Museo del lavoro contadino a Brisighella (RA)
(viaggiart.com)

Il Museo del Lavoro Contadino di Brisighella, oggi chiuso per ristrutturazione, racconta un prezioso spaccato della vita rurale delle vallate del Lamone, Marzeno e Senio

Nel cuore dell’Appennino Faentino, all’interno dell’antica Rocca di Brisighella, sorge uno dei musei etnografici più significativi del territorio: il Museo del Lavoro Contadino. Nato nel 1975, il museo custodisce un patrimonio culturale oggi più che mai prezioso, legato alla memoria delle comunità rurali delle vallate del Lamone, Marzeno e Senio.

Nel corso degli anni, grazie a una rete di ricerche, donazioni e alla passione di studiosi come il pittore Elvio Cornacchia, il museo ha raccolto oltre 2.400 oggetti. Si tratta di strumenti agricoli, attrezzi da lavoro, elementi d’arredo della casa rurale e utensili delle botteghe artigiane, tutti restaurati e accuratamente inventariati. Le ricostruzioni ambientali sono estremamente fedeli, e consentono ai visitatori di immergersi nella vita quotidiana di un tempo ormai lontano.

Due dei percorsi educativi più affascinanti proposti dal museo sono dedicati alla bachicoltura e alla lavorazione del gesso. L’allevamento dei bachi da seta, praticato un tempo dalle nonne romagnole per integrare il reddito familiare, è raccontato in ogni fase, dalla schiusa delle uova alla produzione dei bozzoli. La lavorazione del gesso, invece, testimonia un’importante pagina dell’economia locale in quanto a Brisighella l’estrazione del minerale ha rappresentato per secoli una fonte di sostentamento.

Attualmente il Museo del Lavoro Contadino è chiuso per lavori di ristrutturazione e riallestimento delle collezioni. L’intervento ha lo scopo di valorizzare ancora di più questo straordinario patrimonio, rendendolo sempre più accessibile e coinvolgente per il pubblico.