Uno scorcio del chiostro del Convento di Santa Croce a Villa Verucchio

Un albero di oltre ottocento anni si erge, puntellato da sostegni metallici, all’interno del bellissimo Convento di Santa Croce dei Frati minori di Villa Verucchio.

Nel 1213 Francesco d’Assisi si recava a piedi, con alcuni compagni, da Rimini a San Leo, dove ricevette in dono il monte de La Verna.

Arrivato nei pressi dell’attuale Villa Verucchio, secondo la tradizione, avrebbe piantato il bordone che lo aveva sostenuto durante il cammino. Il bastone attecchì, dando vita allo straordinario cipresso visibile ancora oggi all’interno del chiostro.

Subito dopo la morte del santo di Assisi, nel 1226, i suoi frati hanno iniziato ad abitare questo luogo, costruendo alcune celle in muratura addossate alla primitiva chiesa, non lontana dal cimitero di paese.

All’interno della chiesa è possibile ammirare un bell’affresco di scuola riminese giottesca, con la rappresentazione di un uomo, ai piedi della croce, che si dice essere un membro della potente famiglia Malatesta, originaria proprio di Verucchio.

Un poco più avanti c’è un affresco con San Giuseppe e San Luca oranti di fronte alla Madonna detta delle Grazie, del 1520, epoca in cui il convento assume le dimensioni attuali.

Prima di raggiungere la Cappella di San Francesco, magnificamente dipinta nel 1936 dall’emiliano Giuseppe Busuoli, è possibile ammirare i volti dei papi da San Pietro a San Giovanni Paolo II, realizzati in ceramica e appesi lungo i quattro lati del chiostro che accoglie il monumentale cipresso.