Conselice
Magazzino del tabacco e riso (bassaromagnamia.it)

Quarta tappa del nostro tour alla scoperta della Romagna. Un percorso di nove chilometri

La Cooperativa Agricola Braccianti (CAB) Massari, nata dalla fusione nel 1997 con altre CAB, affonda le sue origini come abbiamo visto a inizio secolo: nel 1919  la cooperativa di braccianti, ovvero la Federazione delle Cooperative di Ravenna, acquista la tenuta Massari, fino allora proprietà della famiglia Massari Zavaglia di Ferrara che aveva sfruttato la coltivazione a risaia di queste terre basse e acquidose. Sono così i nuovi cooperatori a mettere in atto nuove e importanti opere di risanamento di quei terreni paludosi, fondamentali per avviare nuove colture asciutte. In particolare la sua vicenda si salda a quella di Conselice e ne traccia gran parte dello sviluppo, secondo il sistema di valori solidaristico che contraddistingue il movimento cooperativo. Una realtà fondamentale, che ha saputo resistere alla durezze del ventennio fascista, poi risorgere dalle macerie della guerra, riuscendo a dare lavoro a un territorio povero, dove l’unica ricchezza erano proprio le braccia dei lavoratori, i “braccianti”. Oggi la si può definire una vasta azienda agrituristica, che ha saputo coniugare le attività agricole con il turismo e la ristorazione, mantenendo vive testimonianze del passato come l’opificio del tabacco e del riso
Si prosegue lungo il Canale Zaniolo, che con il parallelo cavo Gambellara, entra nel Canale di bonifica in destra di Reno in corrispondenza della “Botte Selice”, per poi proseguire sino al Reno. Verso il centro di Lavezzola è inevitabile scorgere Vallesanta e l’oasi protetta di Campotto oltre il corso d’acqua, ambienti che catturano emotivamente per il fascino indiscusso che si esalta soprattutto con le nebbie autunnali o con gli accesi colori della luce al tramonto.