Mora romagnola adulta con cuccioli
(Wikipedia)

La Mora Romagnola è una razza suina molto apprezzata per via della sua carne: conosciamola meglio

La Mora Romagnola era una razza suina ampiamente allevata nella provincia di Forlì e Ravenna, nonché in tutte le province della Romagna. Si distingueva per varie caratteristiche a seconda delle zone di allevamento e presentava diverse sfumature di colore: la varietà “Forlivese” aveva un mantello nero-rossastro, quella “Faentina” era caratterizzata da un mantello rosso, mentre la “Riminese” era la più scura, con un mantello rossastro e una stella bianca sulla fronte, talvolta con una cinghiatura chiara.

Nella seconda metà del XX secolo, questa razza rischiava di estinguersi a causa della sua bassa prolificità e della crescita più lenta rispetto ad altre razze suine. Nei primi anni Novanta, rimanevano solo 18 esemplari concentrati in un unico allevamento, con alti livelli di consanguineità. Successivamente, il WWF Italia e l’Università degli Studi di Torino hanno collaborato per avviare un piano di salvataggio della Mora Romagnola. In seguito, l’A.N.A.S. ha istituito un registro anagrafico delle razze bovine autoctone italiane per proteggerle.

Oggi, ci sono diverse decine di allevamenti registrati che si dedicano alla Mora Romagnola, principalmente nelle province di Ravenna (come Faenza, Brisighella e Bagnacavallo), Forlì, Bologna e Modena, ma anche in altre parti dell’Emilia Romagna e in varie zone d’Italia.