Due bicchieri di vino rosso e una bottiglia che ne sta riempiendo uno
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I vini rossi romagnoli sono numerosi e ognuno ha caratteristiche tutte sue che lo rendono unico: vediamo alcune tipologie

Indubbiamente, il Sangiovese regna sovrano tra i vini rossi. Questo vitigno, così radicato nella storia della Romagna, sfida la precisione storica nel tracciare la sua introduzione. Nei vari microclimi che caratterizzano la regione romagnola, il Sangiovese rivela una vasta gamma di sfumature, pur mantenendo invariabilmente la sua essenza di vino elegante e suscettibile di notevoli evoluzioni nel corso del tempo.

Un’altra gemma meno diffusa ma altrettanto caratterizzante è il Centesimino, ottenuto dall’omonimo vitigno semi-aromatico che prospera soprattutto nella zona di Oriolo dei Fichi, nel cuore del faentino. Allo stesso modo, si manifesta un forte legame tra il territorio di Bagnacavallo e il pregiato vino Bursôn. Questo vino di struttura imponente è frutto dell’Uva Longanesi, denominata così in onore della famiglia che ne ha scoperto il potenziale nei primi anni ’70.