Oratorio Rossi Castel Bolognese
(©Comune Castel Bolognese)

L’edificio religioso in stile neoclassico venne progettato da Filippo Antolini

L’Oratorio Rossi, dedicato ai santi Giuseppe e Sebastiano, è un sobrio edificio neoclassico costruito nei primi anni del XIX secolo su progetto di Filippo Antolini. Dal 1820 l’oratorio è stato utilizzato come sepolcro dalla famiglia Rossi proprietaria di una villa nelle vicinanze, che si trovava nei pressi del Fiume Senio, in località Biancianigo.

Il sito si inserisce tra i luoghi della memoria della II Guerra Mondiale, nel quadro degli avvenimenti della Linea Gotica, fronte difensivo che nel territorio correva lungo il corso del Senio.

Il 17 dicembre 1944 l’esercito tedesco, in ritirata dopo la sconfitta subita a Faenza, decise di far esplodere la villa e le abitazioni coloniche vicine, uccidendo le famiglie che vi si rifugiavano. Accanto all’oratorio si trova il Monumento all’eccidio di Villa Rossi, eretto per onorare i caduti civili nel 50° anniversario.

L’edificio è visitabile dall’esterno.