Oratorio Mogio Premilcuore
(©turismopremilcuore.it)

L’edificio religioso sorge nel Rione Balducce del Comune in provincia di Forlì-Cesena

Il Mogio è un minuscolo oratorio, dedicato alla Beata Vergine delle Grazie, situato nel Rione Balducce, a ridosso dell’argine del Rabbi lungo l’antica mulattiera dove si trovavano la fonte pubblica del Mogio e la stazione di posta dei vetturiali.

La sua origine può essere fatta risalire al XV secolo. Attualmente disposto su due piani, fu rialzato nel 1646 su una preesistente cappellina, ed ha la struttura simile ad una torretta che ha lo scopo di raccordare il notevole dislivello fra il piano di fondazione ed il piano di accesso all’oratorio.

La chiesetta superiore di pianta rettangolare a navata unica, è preceduta da una rustica loggetta a capriata lignea, sorretta da due pilastri e ha un campaniletto a vela con una campana datata 1505 e proveniente dall’antica Chiesa di San Rocco (ora demolita, sorgeva in Piazza dei Caduti dove ora si trova il Palazzo Comunale).

L’interno dell’edificio presenta semplici pareti in pietra arenaria a faccia vista.

Il principale elemento decorativo è rappresentato dalla pala “La Beata Maria Vergine con la Sacra Famiglia e San Giovannino”, un olio su tela del 1644 realizzato dal pittore fiorentino Francesco Corsini.

Tutti gli anni il 24 maggio si svolge la tradizionale “festa del Mogio” a ricordo della guerra del ’15-’18, quando un gruppetto di mamme, moglie e sorelle dei militari impegnati in guerra, si raccolsero in preghiera davanti alla Madonna del Mogio, affinché i loro cari potessero tornare a casa sani e salvi. Se la preghiera fosse stata esaudita, il 24 maggio di tutti gli anni a venire, si sarebbero ritrovate assieme agli abitanti a pregare e festeggiare.