Lo studio ricostruito è ospitato nella Biblioteca Comunale di Cervia
Nel 2010 se ne va Tolmino Baldassari, poeta e traduttore autodidatta. Nato e vissuto a Castiglione di Cervia, lascia in eredità alla Biblioteca comunale la sua ampia biblioteca.
Vengono così consegnati i libri che si trovavano nella libreria dello studio, di cui prima del trasporto è stato realizzato un censimento fotografico dettagliato ad opera del fotografo dell’IBC Costantino Ferlauto; la scaffalatura di legno e metallo che li conteneva; un divano rivestito in tessuto; uno scrittorio con seduta, oggetti per la lettura e la scrittura (macchina da scrivere, occhiali).
Altro materiale, come la raccolta di vinili, le riviste e i libri collocati nel sottotetto dell’abitazione nonché le raccolte di fotografie e quelle di corrispondenza sono rimaste nella casa di Cannuzzo.
Successivamente, grazie ad un contributo ottenuto tramite la LR 18/2000 all’interno della Biblioteca è stato individuato un locale, precedentemente adibito a magazzino, in cui lo studio di Tolmino è stato ricostruito, riposizionando la libreria, il divano e lo scrittoio, e riportando i libri nella loro posizione originaria. L’allestimento dello spazio è stato curato dallo studio “Il Vicolo” di Cesena.
I libri ivi conservati sono stati catalogati a cura della Biblioteca. Si tratta di 2185 volumi: collane di pregio di cui Tolmino era collezionista ed estimatore come “I millenni” della Einaudi, collane di poesia, enciclopedie di letteratura e storia, libri d’arte.
La biblioteca conserva altri testi, ancora inscatolati e non catalogati per i quali si sta cercando una collocazione sugli scaffali.
(Fonte: Patrimonio Culturale dell’Emilia Romagna)











