Stele funeraria a Cotignola
(©bassaromagnamia.it)

Rinvenuta nel 1817 a Cotignola, la stele è stata posizionata nel cortile di Palazzo Sforza

Databile fra il 30 e il 40 d.C., la stele di Caio Vario rientra nella tipologia definita “a pseudoedicola”, caratterizzata dalla divisione dello spazio in nicchie, con ritratti alternati ad iscrizioni dedicatorie.

La nicchia superiore mostra due busti: a sinistra Caio Vario, che indossa la toga e la tunica, come si addice ai personaggi di un certo rango e a destra la moglie (una liberta, ovvero una donna originariamente schiava, poi resa libera), che indossa il tipico mantello femminile (la “palla”) sopra la tunica. La nicchia in basso, invece, riporta il busto del figlio della coppia.

Il monumento, posto sopra una base a parallelepipedo decorata con festoni e maschere teatrali, presenta uno zoccolo liscio dai cui angoli partono due colonne spiraliformi con capitelli corinzi che sorreggono una trabeazione sopra alla quale si colloca un frontoncino decorato al centro da una testa di gorgone e foglie d’acanto. La struttura funeraria ha sul colmo del frontone una sfinge.

Accanto al monumento funerario dei Vari trovano collocazione altri reperti archeologici rinvenuti nel territorio cotignolese, tra i quali la stele funeraria di Caio Rufrenio Severo, datata alla fine del I sec. d.C. e una tomba “alla cappuccina”.