vongole
I molluschi sono una tipicità romagnola (Shutterstock.com)

Le vongole romagnole sono davvero deliziose ma solo cucinandole correttamente è possibile gustare a pieno il loro sapore: ecco i segreti da conoscere.

Le vongole sono uno dei prodotti più amati del Mar Adriatico della Romagna e sapere come cucinarle è fondamentale per realizzare piatti prelibati.

Prima di tutto, è di estrema importanza scegliere sempre vongole fresche e di alta qualità. Queste andrebbero infatti acquistate fresche e ancora vive per ottenere il massimo del loro sapore. Inoltre è essenziale che si trovino nei retini con il bollo CEE.

Dopo aver acquistato le vongole, è fondamentale spurgarle prima di utilizzarle. La prima fase consiste nell’eliminare le vongole danneggiate o già aperte perché queste risultano essere già morte.

Il metodo ottimale consisterebbe nel collocare le vongole in un recipiente contenente acqua salata; nel caso in cui non fosse possibile ottenere acqua di mare, sarà sufficiente aggiungere sale all’acqua del rubinetto. L’intero contenuto deve essere coperto e lasciato riposare nella parte inferiore del frigorifero per circa due ore.

Un approccio comune è quello di “nutrire” le vongole mediante l’aggiunta di un cucchiaio di farina nell’acqua; le vongole identificheranno la farina come nutrimento e tenderanno ad aprirsi, espellendo così eventuali tracce di sabbia.

Dopo il periodo di ammollo, è essenziale esaminare attentamente ogni vongola per individuare la presenza di sabbia, un compito che, seppur lungo e laborioso, riveste importanza fondamentale.

Una volta completata la fase di controllo, le vongole devono essere cotte brevemente in padella con uno spicchio d’aglio e olio. In conclusione, possono essere sgusciate, mantenendo integre solo alcune vongole a scopo decorativo.