La Trippa della nonna Ernesta è un piatto che fa parte della tradizione popolare della Romagna di un tempo
La ricetta della trippa della nonna Ernesta, riportata nell’edizione del 2005 de La cucina Romagnola illustrata (libro edito da Edit Romagna, oggi Edit Italia), è un vero e proprio simbolo della tavola popolare. La trippa, un tempo preparata nelle case contadine e nelle trattorie di paese, accompagnava i momenti di convivialità, spesso servita come “merenda” domenicale insieme a un buon bicchiere di Sangiovese.
Ingredienti
- Trippa di vitellone: 4 kg
- Cipolla: 460 g
- Carota: 200 g
- Sedano: 200 g
- Strutto: 150 g
- Vino bianco secco: 2 bicchieri
- Pomodori rossi: 2 kg (o conserva di pomodoro)
- Formaggio grattugiato q.b.
- Sale, pepe, chiodi di garofano, cannella
Preparazione
Dopo aver lavato la trippa e lasciata qualche minuto in acqua fresca, tagliatela a strisce larghe circa 1,8 cm e lunghe 5-6 cm. Fatela asciugare in casseruola finché rilascia la sua acqua, poi tenetela da parte.
Preparate un battuto di cipolla, carota, sedano, strutto e sale, quindi fatelo soffriggere fino a doratura.
Aggiungete la trippa e lasciatela rosolare bene, insaporendola con pepe, chiodi di garofano e cannella. Sfumate con vino bianco secco e fate evaporare. Unite i pomodori passati (o la conserva) e lasciate asciugare.
La cottura richiede pazienza, infatti servono da otto a dieci ore, aggiungendo poco alla volta acqua calda per mantenere morbidezza e sapore. Al momento di servire, completate con abbondante formaggio grattugiato.











