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La storia della forchetta è misteriosa e lunghissima

La storia della forchetta si perde nell’alba dei tempi. I reperti storici ci dicono che i romani le usavano, poi con le invasioni barbariche si perse l’abitudine.

In Europa, durante il Medioevo, i nobili cominciarono a usare la forchetta per mangiare, ma non subito.

Alcuni documenti dicono che nel 1003, la principessa bizantina Maria Argyropoulaina andò in sposa al figlio del doge di Venezia, e durante il banchetto usò la forchetta che aveva portato con sé, suscitando stupore.

Pier Damiani – di Faenza – credeva che la forchetta fosse lo strumento del diavolo perché aveva tre punte come il forcone.

Col tempo, però, la forchetta si diffuse. Soprattutto in Italia, perché la pasta si poteva mangiare comodamente solo così.

Nel dipinto di Botticelli Nastagio degli onesti, quarto episodio (1483), una forchetta compare sulla tavola imbandita. Considerando che il dipinto fu probabilmente il regalo di nozze di Lorenzo il Magnifico a Giannozzo Pucci, può essere plausibile che entrambe le famiglie conoscessero e usassero la forchetta abitualmente.

Caterina de’ Medici, infine, portò con sé in Francia la forchetta quando si trasferì alla corte del marito Enrico II.

E poi si diffuse in tutto il resto del mondo.