Scalogno romagnolo caramellato con salsa di Parmigiano caldo-freddo e gocce di saba
Scalogno romagnolo caramellato con salsa di Parmigiano caldo-freddo e gocce di saba

Lo scalogno romagnolo caramellato con salsa di Parmigiano caldo-freddo e gocce di saba è un antipasto molto particolare: ecco come cucinarlo

Lo scalogno romagnolo caramellato con salsa di Parmigiano caldo-freddo e gocce di saba è un antipasto molto particolare che unisce sapori differenti per un risultato incredibile. Perfetto se accompagnato al Sangiovese di Romagna DOC Superiore, la ricetta di questo piatto è presente sul sito di Tipico a Tavola.

Ingredienti per 4 persone

  • 500 gr di scalogno romagnolo pulito

per lo zucchero cristallizzato

  • 170 gr di burro
  • 250 gr di zucchero

per la pasta sfoglia veloce

  • 250 gr di farina
  • 250 gr di burro
  • 10 gr di sale
  • 50 gr di acqua


per la salsa di Parmigiano

  • 400 gr panna
  • 250 gr di Parmigiano Reggiano
  • 100 gr di zucchero
  • 10 gr di sale
  • brodo q.b.
  • olio di oliva q.b.

Preparazione

«Cuocere lo scalogno sottovuoto (oppure in padella con un po’ di acqua, olio e burro) in forno a vapore per circa 20 min.

Nel frattempo scaldare il burro e aggiungere lo zucchero senza far soffriggere il burro, lasciar raffreddare e mettere in frigo. Impastare tutti gli ingredienti della pasta sfoglia, stendere la sfoglia e formare dei dischi da mettere nelle formine di alluminio. Aggiungere lo scalogno tagliato finemente, un cucchiaino di zucchero cristallizato e coprire con altra sfoglia e con un altro cucchiaio di zucchero cristallizato.

Mettere nel forno già caldo a 180° C per 16 minuti. Nel frattempo preparare la salsa con 100 gr di Parmigiano Reggiano, aggiungere il brodo caldo e un po’ di olio fino a raggiungere la densità preferita. Per il gelato di Parmigiano far bollire tutti gli ingredienti e poi mettere in freezer.

Togliere lo scalogno dalla formina e posizionarlo sul piatto, aggiungere la salsa solo nei lati, poi una pallina di gelato di Parmigiano e infine qualche goccia di saba. Servire.» (così è scritto sul sito web Tipico a Tavola)