Sugo di seppie
Sugo di seppie

Il sugo di pesce è tipico delle zone di mare della Romagna e da secoli permette di condire la pasta in maniera deliziosa

Il sugo di pesce è una preparazione molto amata nelle province di mare della Romagna e rappresenta da secoli una soluzione per condire la pasta secca e anche la pasta fatta in casa. Chiamato anche “omid” in quanto realizzato con pomodori e battuto dentro al quale si cuoceva il pesce insieme ad un po’ di olio d’oliva o grasso di maiale, questo sugo è ancora oggi molto diffuso e si può cucinare in tante maniere differenti.

In particolare, è apprezzata la versione realizzata con le sole seppie che si fanno a sugo cuocendole in un battuto di cipolla e olio d’oliva. Una volta che avranno preso colore le seppie, si può aggiungere il pomodoro fresco e lasciar cuocere.

Inoltre, anche i granchi sono deliziosi nel sugo di pesce. La ricetta si può leggere a p. 16 dell’edizione del 2016 de Il pesce nelle ricette romagnole (libro edito da Edit Romagna ora Edit Italia).

«Anche i granchi servono con grandezza nei sughi: adeguatamente mondati e privati delle branchie e della calotta, si fanno cuocere a fuoco vivace in una casseruola bassa ove c’è appena indorato un soffritto di spicchi d’aglio e salsa di pomodoro. Con l’aggiunta di un bicchiere di vino bianco secco e il condimento di sale e pepe, il sugo è pronto.» (Il pesce nelle ricette romagnole, Edit Romagna, 2016, p.16)

Ogni sugo di pesce si può sfruttare per condire pasta secca o pasta fatta a mano quali garganelli o tagliatelle.