Cappelletti pasticciati
Cappelletti pasticciati

I cappelletti pasticciati sono un primo piatto che in Romagna spesso viene portato in tavola nei giorni di festa

I cappelletti pasticciati sono una pasta tipica della Romagna che spesso si gusta nelle giornate di festa. Prepararli non è affatto complesso e permette di gustare i questa pasta ripiena in maniera differente rispetto ai classici cappelletti in brodo.

Ingredienti per 6 persone

Per la pasta:

  • 300 gr di farina bianca
  • 3 uova

Per il ripieno:

  • 300 gr di lonza di maiale
  • 350 gr di petto di tacchino
  • 60 gr di crescenza
  • 60 gr di ricotta
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • Una noce di burro
  • Noce moscata q.b.
  • Qualche foglia di salvia
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.

Per il condimento:

  • 300 gr di ragù di carne
  • 200 gr di panna da cucina
  • Una noce di burro
  • 50 gr di parmigiano

Preparazione

Preparare l’impasto e lasciare riposare. Nel frattempo, scaldare la padella e aggiungere il burro con le foglie di salvia. Fare rosolare la lonza e il tacchino dopo averli tagliati a fettine e condire con sale e pepe. Una volta terminata la cottura, tagliare la carne a pezzetti piccoli e frullare insieme alla crescenza, al parmigiano, alla ricotta e alla noce moscata. Unire quindi anche il sale e il pepe per regolare di gusto.

Fare la pasta con uova e farina, poi tirarla con il matterello. Disporre il ripieno a distanza regolare aiutandovi con un cucchiaino. In questo modo dovrete trovare il ripieno al centro di quadrati di circa 4,5 cm di lato che andranno tagliati con la rotella. Ripiegare ogni quadrato a triangolo e arrotolare intorno al mignolo chiudendoli a cappelletto.

Scaldare il burro in una padella abbastanza capiente e aggiungere il ragù e la panna da cucina. Mescolare e lasciar scaldare per qualche minuto. Nel frattempo, cuocere i cappelletti in abbondante acqua salata e scolate appena vengono a galla. Scolare con una ramaiola e versateli nella padella con il ragù e la panna. Spolverare con il parmigiano e servire ancora caldi i cappelletti.

I cappelletti si possono apprezzare anche in versione gourmet seguendo la ricetta dei cappelletti in brodo “asciutto” di Riccardo Di Giacinto.