I galletti col pomodoro – galtìn sa dò pumidóri in romagnolo – sono una preparazione da sempre diffusa nelle campagne della Romagna
I galletti col pomodoro è una ricetta antica tratta dal libro E’ magnè: I mangiari negli usi dei contadini romagnoli di Daniela Bascucci, Cristina Buda, Tiziano Bugli, Maria Cristina Garavini, Roberto Giorgetti e Gualtiero Gori (Panozzo Editore, 2014).
Questa ricetta semplice e gustosa nasce dalla cucina contadina, dove ogni ingrediente aveva un valore e nulla veniva sprecato. Per preparare i galletti col pomodoro servono due galletti di circa 700 grammi l’uno, rosmarino, salvia, aglio, pomodori maturi e un cucchiaio di strutto. La carne, dopo una breve marinatura in acqua fredda, viene rosolata con il rosmarino, l’aglio e la salvia, insaporita con vino bianco e lasciata cuocere lentamente. I pomodori freschi, che nel periodo di raccolta maturano nei campi romagnoli a luglio, vengono aggiunti per completare il piatto, donando una nota di freschezza alla carne.
Un aspetto interessante di questa ricetta è l’importanza del galletto, un animale che, tradizionalmente, veniva sacrificato non appena iniziavano a cantare. Un tempo, inoltre, veniva utilizzato in ogni sua parte: dalle piume per i guanciali alle interiora per il sugo delle tagliatelle. Un’altra curiosità riguarda la conservazione dei pomodori, che, per averli a disposizione tutto l’anno, venivano messi in salamoia o appesi per essiccarli.
Un altro modo per cucinare la carne di questo volatile è quello di optare per la ricetta del galletto al Sangiovese di Romagna.











