Brodetto di crostacei
Brodetto di crostacei

Il brodetto di crostacei è una ricetta particolare e molto apprezzata per via del suo sapore incredibile: ecco come si cucina in Romagna

La ricetta del brodetto di crostacei è molto particolare e di certo non per tutte le tasche in quanto servono numerosi crostacei freschi per ottenere un risultato perfetto. Nonostante questo, si tratta di un piatto molto apprezzato nelle zone costiere di Romagna dove viene spesso preparato durante il periodo del Ferragosto.

Per cucinare questa pietanza sono necessari crostacei (canocchie, gamberoni, scampi) di prima qualità che vanno abbinati a deliziosi frutti di mare quali poverazze e cozze che, insieme, permettono di ottenere un gusto straordinario.

La ricetta suggerita ne Il pesce nelle ricette romagnole (libro edito da Edit Romagna ora Edit Italia) è la seguente:

«Le poverazze, come noto, dovranno rimanere in acqua per almeno due ore giacché in questa zuppa non sarebbe tollerato neppure un granello della sabbia che generalmente esse contengono. Una volta preparati crostacei e molluschi, si
prepara il brodetto.

In una teglia, piuttosto ampia, si versano un bicchiere colmo di olio extra vergine d’oliva, tre spicchi d’aglio appena schiacciati e una manciata abbondante di foglie di prezzemolo. Se si preferisce si può aggiungere una cipolla tagliata e sminuzzata.

Si fa soffriggere aggiustando di sale e versando pepe macinato grossolanamente.

Dopo sette-dieci minuti, quando l’aglio imbiondisce – e così l’eventuale cipolla – se ne eliminano gli spicchi e si versano crostacei assieme ai molluschi unitamente a due bicchieri di vino bianco secco o mezzo bicchiere di aceto. Si lascia evaporare e restringere il sugo, dopo di che si versano nella casseruola pomodori rossi spellati e privati dei semi e sminuzzati. Si continua la cottura per una ventina di minuti a fuoco lento.

Risulterà un brodetto gustoso che potrà essere servito con fette di pane dorate in forno o abbrustolite in padella con burro o semplicemente con un filo d’olio» (Il pesce nelle ricette romagnole, Edit Romagna, 2016, pp.56-57)