"Paesaggio di Santa Sofia antica", Luciano Greggi, 1982, acquerello, conservato presso la Altre Informazioni Galleria d'arte contemporanea "Vero Stoppioni" di Santa Sofia (Portale PatER)

Greggi, scomparso nel 2008, ha realizzato opere “in larga parte incentrate sul paesaggio dell’alta valle bidentina”.

Nel 2010 il Comune di Santa Sofia, con la collaborazione dell’IBC, ha voluto omaggiare con una mostra la memoria di un artista che ha dedicato la sua vita alla rappresentazione del territorio in cui era nato e che ha saputo osservare come pochi altri.

“Artista locale, affascinato dal mondo dell’antiquariato, della musica e dell’astronomia, dedicò buona parte della sua vita proprio a quella che forse fu la più intensa delle sue passioni: la pittura”.

Della sua opera si possono ammirare soprattutto gli acquerelli, la tecnica che l’artista prediligeva.

In definitiva, per noi oggi le opere di Greggi sono “preziosi documenti iconografici per una riscoperta del volto originale e dell’identità più vera di Santa Sofia, della sua valle e del suo Appennino“.