Il progetto “Dal museo al paesaggio” regala alla street art l’importanza che merita e trasforma Cotignola in una galleria a cielo aperto
Dal 2013 a Cotignola (RA) sta andando avanti un interessantissimo progetto di arte diffusa chiamato “Dal museo al paesaggio“, ma di cosa si tratta? Attraverso un percorso che parte dal centro storico e dalle sale del Museo Civico Luigi Varoli, irradiandosi verso la campagna, i parchi e gli argini del fiume Senio, per poi congiungersi idealmente con la celebre Arena delle balle di paglia, tutti possono ammirare gratuitamente opere di street art all’aria aperta.
Per orientarsi al meglio tra i vicoli e le strade rurali, è possibile consultare la mappa delle opere elaborata da Romagna Sentieri, uno strumento ideale per organizzare un itinerario a piedi o in bicicletta alla scoperta di questi capolavori.
I muri della città si trasformano in tele dove artisti nazionali e internazionali reinterpretano le memorie e l’identità del territorio. Passeggiando ci si imbatte nei ritratti storici di via Pascoli dedicati a Muzio Attendolo Sforza e Lucia Terzani, dipinti da James Kalinda e Signora K. Il legame con la Resistenza è fortissimo: in piazzale Amendola, il Collettivo FX celebra i Giusti tra le Nazioni sul “Distributore non automatico di coraggio”, mentre via Marconi ospita i lavori sulla Liberazione nati dalla collaborazione con le scuole locali. Non manca il folklore, come le maschere della Segavecchia reinventate da Marina Girardi, Rocco Lombardi, Zosen Bandido e Mina Hamada. Tra il gatto gigante di Martoz e le spighe dell’ex consorzio agrario di Gola Hundun e Tellas, a Cotignola è impossibile non trovare un murales in grado di affascinare.











