Esterni della Chiesa della Natività di Maria Vergine a Budrio di Cotignola
(anticapievebarbiano.it)

Immersa nella campagna ravennate, la Chiesa della Natività di Maria Vergine a Budrio di Cotignola custodisce secoli di storia, arte lughese e preziose reliquie

A circa 2 km da Barbiano, nei pressi del Canale Emiliano Romagnolo, sorge la Chiesa della Natività di Maria Vergine di Budrio di Cotignola. Sebbene l’elegante edificio attuale in stile neoclassico risalga al 1861, le radici di questo luogo sacro sono ben più antiche: già intorno al 1100 esisteva infatti una piccola cappella votiva, trasformata poi in parrocchia nel 1479.

Varcato l’ingresso, sormontato all’esterno da una grande lunetta che illumina l’aula, ci si trova in un’unica navata con volta a botte. Lo spazio è scandito da lesene corinzie che guidano lo sguardo verso l’altare maggiore. Qui troneggia una secentesca pala d’altare di scuola toscana, proveniente da Casalfiumanese, che raffigura con delicatezza la nascita di Maria.

Le cappelle laterali custodiscono veri tesori d’arte locale. A sinistra si incontra l’altare della Beata Vergine del Buon Consiglio, patrona di Budrio, arricchito da tre ex voto ottocenteschi del lughese Giovanni Bertazzoni e dai dipinti ovali di Santa Lucia e Santa Dorotea, realizzati da Benedetto dal Buono. Sul lato destro, la cappella del Crocifisso ospita altre due tele del Dal Buono, dedicate a Sant’Agata e Santa Apollonia.

Tra gli elementi storici spiccano l’acquasantiera cinquecentesca in marmo murata vicino all’ingresso, il piccolo battistero in pietra d’Istria e un affascinante coro ligneo inserito nell’abside a cupola. La parrocchia conserva inoltre un ricco reliquiario con frammenti ossei e vesti di vari santi, protetti da antichi sigilli papali ed ecclesiastici.