Casa Varoli a Cotignola è l’ex studio dell’artista Luigi Varoli, oggi museo e spazio culturale riconosciuto tra le Case degli Illustri

Nel 1922 il maestro Luigi Varoli scelse la cosiddetta “stalla degli Sforza” per allestire il proprio studio a Cotignola. L’edificio, originariamente legato al complesso della storica famiglia Attendoli-Sforza e in seguito identificato come probabile cappella gentilizia, divenne subito il fulcro della sua attività e della sua passione per il collezionismo di memorie storiche.

La storia del luogo fu drammaticamente segnata dal secondo conflitto mondiale: tra il 1944 e il 1945, i bombardamenti alleati sul fronte del Senio rasero al suolo il paese, distruggendo anche la casa dell’artista. Lo studio fu però l’unico edificio a essere ricostruito nel dopoguerra. Risorto dalle macerie, il palazzo si trasformò in una dimora-scuola e in un cenacolo culturale stimolante, dove Varoli raccolse frammenti lapidei, sculture e reperti salvati dalle distruzioni belliche di tutta la regione.

Dopo essere stata sede della scuola di musica dal 1991, la struttura ha intrapreso un percorso di musealizzazione volto a ricreare le originarie atmosfere creative. Riconosciuta nel 2023 dalla Regione tra le “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna”, Casa Varoli ha inaugurato nell’aprile 2024 un importante progetto di riallestimento e ampliamento, confermandosi uno spazio culturale vivo e in costante evoluzione.