Ingresso del teatro Rasi
Ingresso del Teatro Luigi Rasi a Ravenna

Fra le sue opere la maggiore resta sicuramente il Dizionario dei comici italiani, un’opera di grande interesse che scrisse insieme alla moglie Teresa.

Luigi Rasi, nato a Ravenna nel 1852, è citato ovunque come drammaturgo e storico.

Talento precoce e attore elegante, dalla dizione impeccabile resa ancora più suggestiva dalla voce calda e profonda, compì con la grande Eleonora Duse una lunga tournée nei teatri di mezza Europa.

A nemmeno trent’anni, tuttavia, lasciò per sempre la carriera di attore per assumere dal 1882 la direzione della reale Scuola di Recitazione Statale di Firenze, città in cui passò gran parte della sua vita.

Traduttore dei classici, scrisse molto sul teatro, sulla dizione, sulla caricatura, sui burattini, finché non tentò un’impresa editoriale colossale sulle commedie di Goldoni, che gli costò molto tempo e denaro; la sua opera maggiore, tuttavia, resta il monumentale Dizionario dei comici italiani.

Collezionista maniacale di oggetti attinenti al mondo del teatro, costituì addirittura un museo a Roma. Morì prematuramente a Milano nel 1918, poco dopo il termine del primo conflitto mondiale.

Sepolto nel Cimitero monumentale della sua Ravenna, sempre nella sua città natale gli è stato dedicato un teatro molto suggestivo, ricavato all’interno dell’ex chiesa di Santa Chiara, fatta erigere nel XIII secolo dalla sorella di Francesca Da Polenta, celebrata da Dante nel Canto V della sua Commedia.