La copertina de Il Romagnolo n.261

In tutte le edicole della Romagna

Sapete chi era “il paggio di Anita”? Parliamo del giovane ravennate Gaetano Maldini, “Gaitanê”, al seguito di Garibaldi.

Ripercorriamo la storia dell’artista russa Theresa Ries e di due suoi gessi, giunti a Ravenna nel 1910 e donati all’Accademia di belle arti.

In varie parti della Divina Commedia Dante Alighieri dimostra di trarre ispirazione anche dai paesaggi romagnoli che incontra nel suo cammino durante l’esilio, iniziato nel 1302… rivediamoli insieme.

Parliamo poi della famiglia Lombardo e della tradizione della pesca.

Camminiamo poi muovendo i nostri passi su vecchie strade e scoprendone le piccole storie.

Fin dai secoli scorsi e prima dell’avvento della lavatrice meccanica e della sua diffusione più capillare avvenuta a cavallo degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, in Romagna, come nel resto dell’Italia, soprattutto centro nord, era diffusa il duro mestiere della lavandaia… approfondiamo questo duro lavoro e le prime rivendicazioni femminili.

Un’idea straordinaria per una corsa entrata nella storia: di cosa stiamo parlando? Della nascita della 100 km del Passatore.

Il 19 giugno 1966 venne inaugurata la nuova sede del seminario vescovile di Forlì, in via Lunga: parliamo della nuova sede e della storia dell’istituto.

«Non può dire di conoscere l’anima della Romagna chi non abbia visto e udito il coro dei canterini»: perdiamoci nelle tradizioni di canti e balli della nostra terra.

Tra le varie colonie arcadiche italiane si annovera l’Accademia Litana di Lugo: scopriamone di più.

Parliamo poi di Quinto Cenni, l’artista che divenne famoso per i suoi acquerelli dedicati a vicende e uniformi militari.

Spostiamoci in cucina… questo mese ci deliziamo con la ricetta della torta rustica.