Il Romagnolo n° 257

Arte, cultura e storia nel mensile più amato dai romagnoli

Un viaggio nel tempo della nostra splendida terra ne Il Romagnolo n° 257.

Iniziamo il nostro percorso con il Festival di Castrocaro, la grande idea di Natale Graziani, al quale parteciparono tanti ravennati, tra i quali Laura Pausini.

Parleremo poi di Marco Fantuzzi: un innovatore sconfitto?

Guarderemo poi la crisi finanziaria con gli occhi di Olindo Guerrini, alias Lorenzo Stecchetti, leggendo nei “Sonetti Romagnoli” le peripezie del popolano Pulinêra.

Il mausoleo di Galla Placidia, uno dei più importanti monumenti ravennati, custodisce tesori in mosaico, varie storie e misteri… scopriamoli insieme.

Dopo essere andati alla scoperta di Felice Giani, ci addentreremo nella tradizione della bachicoltura.

Ci perderemo poi fra diplomi e manoscritti nell’archivio di Venturini prima di approfondire la figura di Don Carlo Cavina, promotore di importanti iniziative a Lugo nell’Ottocento.

Vedremo la ceramica popolare in Romagna e poi andremo a Sogliano, un territorio che vanta una lunga storia… tra le peculiarità le grotte, utilizzate nel tempo nei più svariati modi.

Forlì ha dato i natali a Fausto Publio Andrelini, nato nel 1462 circa e morto a Parigi nel 1519. Andrelini ebbe un grande ruolo nel diffondere la cultura umanistica italiana in Francia… approfondiamo insieme questa figura.

A Forlì torna a nuova vita la stele ad opera di Canova del Cavaliere Ottavio Trento.

Sono entrati a far parte del percorso museale permanente del Museo della Città di Rimini due preziosi dipinti della fine del Settecento del pittore di origini riminesi Francesco Albèri.. curiosi? Troverete tutto ciò che c’è da sapere nell’articolo completo.

Dal tentativo di risolvere un problema ad una inattesa scoperta: questo è successo a Verucchio nel 2021, quando a seguito di un guasto elettrico alle spalle del Coro ligneo quattrocentesco della Chiesa di Santa Croce, all’interno del Convento Francescano, fu rinvenuto un antico affresco: stiamo parlando del Cristo in pietà di Villa Verrucchio,

Tra i vari sodalizi culturali che sorsero sul territorio, merita di essere menzionata l’Accademia degli Industri di Cesena.

Dopo aver parlato di Serafino Campi, pittore e cartellonista che fu un maestro della descrizione puntuale, ma mai fredda, ci spostiamo in cucina dove prepareremo una cema parmentier con tuorlo fritto, spinacino e porro croccante.