La copertina de il Romagnolo n° 258
La copertina de il Romagnolo n° 258

Il mensile più amato di storia, cultura e tradizione

Come ogni edizione, il Romagnolo n° 258 è pronto a colmare le vostre giornate con interessanti articoli di storia, cultura e tradizione della nostra splendida terra.

Iniziamo con un’usanza delle classi sociali più elevate iniziata nel Rinascimento: i “Libretti per Nozze”, che raggiunsero la massima diffusione fra il Settecento e l’Ottocento, per scomparire praticamente all’inizio del Novecento.

Ripercorreremo poi la storia delle due basiliche di Santa Maria in Porto, dentro e fuori le mura.

Quest’anno ricorrono i 70 anni da quando Secondo Casadei scrisse l’amatissima “Romagna mia”, il nostro inno che quest’anno ha spopolato anche al festival di Sanremo.

Il vecchio insediamento di Cervia (l’antica Ficocle), era collocato al centro delle Saline, in mezzo a terreni acquitrinosi e paludosi, che lo rendevano insalubre ed esposto alla malaria. Scopriamo come si è giunti alla “Cervia Nuova”.

Scienziato di fama ed innovatore, insegnante, politico attento ai bisogni del territorio: la figura di Angelo Battelli si staglia nella storia italiana: scopriamone di più.

Se esiste un’unità militare che è entrata a far parte della memoria collettiva della Romagna non può essere che l’11° reggimento fanteria Casale che, inquadrato nell’omonima brigata, fu di stanza a Forlì (11° reggimento) e a Cesena (12° reggimento) dal 1909 al 1946 e per tale motivo era chiamato «il reggimento dei forlivesi».

Approfondiamo poi la figura di Pier Damiani: teologo, vescovo e cardinale, venerato dalla Chiesa come santo che nasce a Ravenna all’inizio del 1007.

Scopriamo insieme i pionieri della meteorologia: le osservazioni tra Otto e Novecento.

Borromeo e il miracolo di Ripa Stretta: aneddoti sul passaggio di San Carlo nell’Appennino forlivese.

Ci spostiamo a Rimini alla scoperta di luoghi e personaggi nell’archivio fotografico della Biblioteca Gambalunga.

Parleremo dell’Accademia degli Infiammati prima di addentrarci nel nostro appuntamento con l’arte: questo mese è dedicato a Giuseppe Testi, nato a Sant’Alberto.

Infine spostiamoci in cucina dove prepareremo un delizioso filetto di bosega, guanciale croccante, finocchietto selvatico di pineta e patate al nero di seppia.