La copertina del n° 224 de Il Romagnolo

In tutte le edicole della Romagna.

E’ uscito in tutte le edicole della Romagna, il n° 224 de Il Romagnolo.

Questa edizione non poteva che omaggiare il Re del Liscio, che con la sua scomparsa ha costituito una perdita incommensurabile per la Romagna e noi vogliamo ricordarlo così, col sorriso, quel sorriso che ha regalato per anni a tutti noi.

Dalla musica di Casadei passeremo alla danza di Giuliana Penzi: la vita dell’ “étoile” ravennate.

Protesse Ravenna da peste, colera, inondazioni, terremoti (e dalla moria del bestiame)… chi? La Madonna del Sudore: ne ripercorreremo leggende e raffigurazioni.

In Romagna, come in altre regioni d’Italia, quando una ragazza andava in sposa portava nella nuova casa un corredo composto da molti capi, scorreremo con la mente le dita sui ricami fino ad approdare ai tessuti particolari “d’emergenza” che si usavano per i corredi durante la guerra.

A Ravenna ci addentreremo fra le memorie di via Guidone per poi avere una panoramica della vita politica, sociale e culturale della città scandita da eventi danteschi.

Vi fu un angelo contro l’epidemia… curiosi? Questo articolo vi sorprenderà.

Tutti conosciamo la romagnola città di Massa Lombarda, ma forse non tutti conoscono le origini del nome di questa terra ospitale e contesa.

Ci faremo cullare dalle memorie di storia lughese e dello stemma della prima Repubblica Italiana.

I castelli da sempre sono avvolti dal fascino, non fa certo eccezione quello a Monteleone: ecco allora la meravigliosa storia piena di aneddoti sulla piccola frazione di Roncofreddo.

Le “grandi onde” nella storia? Preparatevi. Torneremo a quando a Rimini arrivò lo Tsunami.

Una delle principali caratteristiche dei romagnoli è senz’ombra di dubbio, il coraggio. Parleremo in questo numero di Carlotta Masi che nel 1899, pur non essendo esperta di nuoto, salvò una ragazza che stava per annegare.

Ci avviciniamo al mese di Maggio e fra Ascensione, fatiche, lavoro nei campi e feste: godiamoci i riti e le tradizioni popolari diffuse un tempo soprattutto fra forlivese e riminese.

Un sodalizio unico in cui pittura e scultura si sono unite nel segno della ceramica… stiamo certamente parlando di Bartoli e Cornacchia, la loro arte in simbiosi con la quale hanno realizzato un’opera anche per Giovanni Paolo II.

Pronti, fornelli, via! Questo mese prepareremo un succosissimo filetto di manzo con porcini e frutti di bosco.