Approfondimenti su cultura e tradizione
Tanti articoli di storia, cultura e tradizione nel n° 266 de Il Romagnolo.
Questa edizione comincia con un approfondimento su San Mamante e San Mama, prima di passare alle grandi imprese degli sportivi romagnoli.
Il Romagnolo, come molti altri dialetti è ricco di proverbi e modi di dire che si inseriscono nel linguaggio quotidiano. Alcuni sono legati al trascorrere delle stagioni, altri ai comportamenti delle persone ed altri ad episodi accaduti, scopriamone alcuni.
I retroscena della Repubblica Rossa: una zirudëla, finora sconosciuta, di Massimo Bartoli sui fatti del 1914.
Un agente segreto per Napoleone? Vediamo insieme le vicende di Domenico Ettorri, lughese, coinvolto nella fuga dall’isola d’Elba.
Villanova 1964: strage sul lavoro… l’esplosione al “frigo”.
Scopriamo insieme la figura di Diomede Forlani, urbanista visionario.
Ci sono luoghi che stregano gli occhi e il cuore di chi li visita: uno di questi è San Giovanni in Galilea, vetta del Comune di Borghi, che affascinò lo scrittore e sceneggiatore romagnolo Tonino Guerra.
Riviviamo insieme le memorie di Don Verità e Garibaldi per comprendere meglio la figura del sacerdote patriota e le testimonianze nel Museo civico di Modigliana.
Tra i sodalizi culturali romagnoli si annovera anche l’Accademia dell’Onor Letterario, scopriamone di più.
Nella piazza della Repubblica a Belgrado un cavaliere in bronzo occupa lo spazio centrale del cuore della capitale serba, di fronte al Teatro Nazionale: rappresenta un elemento di significativa importanza nella produzione artistica di un personaggio, Enrico Pazzi, che nella storia della scultura occupa un posto di primo piano, come pure in quello della cultura… a lui si deve infatti la fondazione del Museo Nazionale di Ravenna.
Terminiamo questa lettura con una dolce ricetta: tortelli ripieni!











