La copertina de Il Romagnolo n. 277

Il mensile di storia e tradizioni della Romagna torna con un numero ricco di curiosità, ricerche e racconti che intrecciano memoria, cultura e territorio

Tra le pagine di ottobre 2025, si viaggia dal mare alle colline, dalla storia antica ai segreti della cucina di casa.
Si apre con la vicenda di Elena e Carlo Gamba, ultimi discendenti di una nobile famiglia ravennate, tra arte, viaggi e ricordi d’altri tempi.

Poi un tuffo nell’Ottocento inglese e romagnolo con “Ravenna, Byron e le figlie”, dove riscopriamo la figura di Ada Lovelace, la “prima informatica” della storia, in un intreccio di poesia e scienza che parte proprio dalla nostra terra.

Non mancano gli articoli di ricerca storica:

“Lo Stato Civile in Romagna”, che racconta la nascita dell’anagrafe moderna grazie al giurista bagnacavallese Onofrio Taglioni;

“Le origini di Lugo”, un viaggio alle radici della città tra romanità e dominio bizantino;

“Creature colossali nel mare Adriatico”, un’affascinante carrellata di ritrovamenti eccezionali, dai pesci luna alle balene spiaggiate sulle nostre coste;

“Pio VII in Romagna”, che ricostruisce la storica visita del pontefice tra Ravenna e Rimini;

“La figlia di Byron e il primo computer”, un omaggio alla modernità nascosta nella storia.

C’è spazio anche per la cultura popolare con “E’ Baragnoscual”, il misterioso linguaggio segreto inventato a Villanova di Bagnacavallo durante l’occupazione tedesca, e per l’arte con “Il segno lieve di Chiarini”, che svela l’anima poetica di un pittore romagnolo d’altri tempi.

Infine, come da tradizione, la sezione dedicata alla buona tavola: questo mese la ricetta della torta di castagne, dolce d’autunno che profuma di boschi e tradizione.

Un numero da non perdere, per chi ama scoprire, o riscoprire, la nostra storia, una pagina alla volta.