Il Romagnolo n° 262
Il Romagnolo n° 262

Un’edizione ricca di curiosità su tradizioni e cultura romagnola

Il Romagnolo n° 262 è pronto per regalarvi un dolce viaggio fra le tradizioni e la cultura della nostra amata terra.

Iniziamo questa edizione con un articolo sui negozi di un tempo: “Bazar Emporio”… Da Rimini a Ravenna. Erano al centro delle due città, specializzati in chincaglierie, cartoline e giocattoli.

Parliamo poi di Ravenna nell’anno Santo 1825: fu l’unico Giubileo nel XIX secolo. La città e lo Stato Pontificio.

Ci spostiamo nel tempo quando Marina di Ravenna si chiamava Porto Corsini e Porto Corsini era chiamata “Abissinia”, la sabbia era il “sabbione” l’abbronzatura era “la cotta” e i villeggianti erano “bagnanti”: quei giorni al mare di una volta, le tradizioni e i ricordi.

Un’antica tecnica, che durante la Prima guerra mondiale vide impegnate in particolare le donne: riviamo la pesca “alla tratta”.

I luoghi della cultura rappresentano sempre veri e propri “scrigni” nei quali le testimonianze storiche si stratificano. È il caso della biblioteca Classense di Ravenna, che oltre ad patrimonio librario di valore internazionale custodisce l’antico retaggio dei Camaldolesi: scopriamone di più.

Ci spostiamo a Lugo per conoscere la storia e il salvataggio di un’importante testimonianza: lo stemma della prima Repubblica Italiana.

In una tipica famiglia cervese, col padre Raimondo salinaro, e la madre Edvige Marzelli lavandaia, nasce il 28 novembre 1878 Maria Goia: approfondiamo insieme la figura della politica e sindacalista dalla parte delle donne.

Anche Faenza ha ospitato il progetto “INA Casa. Una casa per uno. Una casa per tutti”, dopo le prime esperienze nei quartieri di Cesena e Modena: riviviamone la storia.

Personaggio unico ed uomo libero in tutti i sensi, che amava vivere all’aria aperta sia in solitudine che in mezzo alla gente, pur mantenendo la sua piena riservatezza. Di chi parliamo? Di Francesco Andreini per tutti Checco.

Storia e leggende a Castrocaro: dal campanaro Moscarino a Caterina Sforza, aneddoti e curiosità.

Andiamo poi alla scoperta di Palazzo Giorgi: storia e curiosità del palazzo nobiliare di Santa Sofia.

Negli ultimi decenni dell’Ottocento, a Rimini iniziarono a sorgere numerosi villini, dapprima nei pressi dello Stabilimento dei Bagni, poi verso il porto e, ancora verso il torrente Ausa. Nelle pagine de il Romagnolo n° 262 ci dedichiamo ad un edificio collocato alla sinistra della foce dell’Ausa: il villino “Vissi d’arte” della cantante lirica Elena Bianchini.

La Biblioteca Gambalunga di Rimini è uno scrigno di tesori e curiosità: tra questi rientrano a pieno titolo i disegni originali “Océan”, realizzati a matita su carta da Grégoire Louis Domeny de Rienzi, scopriamone di più.

Nel novero delle Accademie si registrano, in varie zone d’Italia, sodalizi legati in generale alla cultura del mare. Anche la Romagna ha seguito questo retaggio: per Rimini si ricorda l’Accademia dei Marinai.

Il nostro appuntamento con l’arte in questa edizione va oltre la classicità con Ercole Drei.

Pronti per spostarci in cucina? Prepariamo insieme le polpettine con melanzane.